Aspetto botanico

– Nome scientifico
Sotto il nome di zucca vengono raggruppate molte specie della famiglia delle Cucurbitaceae, tra cui la Cucurbita maxima (zucca dolce o gialla); la Cucurbita moschata (zucca di Napoli)

– Etimologia
Deriva dal latino Cucutia, che si è evoluto prima in Cucuzza, per poi perdere le prime sillabe e diventare zucca

– Nomi popolari
In Italia ha praticamente un nome per ogni regione, in Veneto è la Suca o Zuca, nel Sud spesso torna all’originale Cucuzza, Cucozza

– Descrizione e caratteristiche
Si presenta come una pianta rampicante, con foglie grandi, pelose e leggermente spinose fa fiori grandi giallo/arancio a cinque petali.

Habitat e Diffusione
L’origine della zucca viene spesso fatta risalire al Messico, cosa vera per le varietà più grandi e mangerecce attualmente coltivate anche in Italia. Ma piante della stessa grande famiglia erano già conosciute e coltivate, per ricavarne contenitori e utensili, già dagli antichi Romani, Egizi, Greci e Arabi; che con molta probabilità la importarono dall’India.

– Parti utilizzate e periodo balsamico
Solitamente viene utilizzato il frutto che matura tra settembre e fine novembre, per poi durare per tutto l’inverno. Se ne possono consumare anche i fiori, da raccogliere al mattino, facendo attenzione a raccogliere i fiori maschi facilmente riconoscibili dallo stame; solitamente fiorisce in estate. Anche i semi vengono utilizzati sia come alimentazione (tostati e salati) che per ricavarne un olio.

Proprietà e utilizzi Officinali

– Utilizzi e preparati erboristici
La zucca viene utilizzata solamente in cucina, ma non per questo è priva di virtù. Il consumo quotidiano della polpa aiuta ad alleviare i disturbi dello stomaco e intestino che necessitano di un alto apporto di fibre, da sollievo in caso di stitichezza ed emorroidi. Grazie al potassio che contiene ha una blanda azione diuretica ed è un aiuto in caso d’infiammazioni delle vie urinarie o in caso di ritenzione idrica. I semi della zucca crudi venivano utilizzati come vermifugo in grado di eliminare anche il verme solitario. Recenti studi sembrano attribuire all’ olio ricavato dai semi di zucca proprietà benefiche per ridurre i sintomi della menopausa, il colesterolo e l’infiammazione della prostata.

– Controindicazioni
Praticamente assenti, salvo allergie all’ ortaggio o eccessiva sensibilità alle fibre.

Utilizzi casalinghi
Si può ricavare una semplice maschera di bellezza per qualunque tipo di pelle, schiacciando una fettina cruda di zucca, mescolandola con un cucchiaino di olio vegetale e uno di miele. Applicare sul viso pulito e lasciare in posa per pochi minuti, dopo di che risciacquare con acqua tiepida. La pelle risulterà più tonica e luminosa. Come per la carota c’è il remoto rischio ti restare leggermente arancioni, ma solitamente basta lavarsi con un pochino di sapone neutro per perdere il colorito indesiderato.

Piccole curiosità
Nel veneto le foglie secche venivano bruciate per tenere lontane mosche e zanzare, è una pratica antica ormai in disuso e onestamente io ci ho provato, ma non funziona molto.

Un po’ di magia
Il simbolismo della zucca è molto legato alla notte di Ognissanti e viene utilizzata come scaccia diavoli.
Una zucca appesa sopra la porta di casa impedisce al male di entrare.
Le zucchette ornamentali si prestano a diventare dei sonagli naturali (quando si ha la fortuna che si seccano senza fare bestie ne muffire, io ho notato che se quando si comprano sono già abbastanza leggere si seccano del tutto senza dare noie, penso dipenda dal grado di maturazione perché in teoria le zucchette si “vuotano” quando sono mature) perché una volta asciutte i semi al loro interno si muovono. Altrimenti si può togliere la capottina alla zucca e svuotarla, una volta asciutta si può riempire di fagioli secchi (anche loro cacciano il male) peccato che poi per chiuderle non ho trovato nulla di meglio della colla.
Molto carine le zucche porta lumino che si confezionano per la notte di Ognissanti che vengono lasciate su porte e finestre con il doppio compito d’illuminare il cammino ai defunti che tornano a “trovarci” e di scacciare i diavoli che girano in questa magica notte in cui i cancelli tra i mondi sono aperti.
Visto che si parla di simbolismo non è essenziale che le zucche lumino siano vere si possono anche sostituire con zucchette di ceramica, argilla o pasta di sale (anche plastilina se con il fai da te è proprio tragica la situazione) io ho notato che quelle confezionate dalle nostre manine sono migliori dal punto di vista energetico di quelle comprate.

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