Yule cade il giorno del solstizio d’inverno, quindi la sua data è mobile, ma c’è chi per comodità festeggia sempre il 21; entrambi i metodi secondo me vanno bene.
Cosa andremo celebrando?
La Dea porta dentro di se la promessa della nuova vita, e come il grano lascia i suoi semi nel ventre della terra, il Dio ha lasciato il suo seme nel ventre della Dea; che ora si appresta a farlo rinascere.
Ti suona un po’ cattolica come storia? Non temere non hanno l’esclusiva, in molte mitologia vi è un Dio che si auto- concepisce. È semplicemente un riproporre ciò che accade in natura.
In questo periodo il sole ricomincia a prendere vigore, ed è questo il momento in cui le antiche popolazioni agricole hanno fissato la data per celebrare la rinascita del Sole. Per dare forza al Dio Sole appena nato, venivano accesi grandi falò dai sacerdoti e le tribù si riunivano per fare un ultimo grande banchetto. Per poi affrontare l’ultimo periodo invernale con la speranza che la primavera è oramai alle porte.
Cose da portare nel luogo della celebrazione:
– Sale benedetto e ciotola
– Acqua benedetta e ciotola
– Incenso e incensiere
– Candele per l’altare e porta candele
– Strumenti
– Cibo e bevande per il banchetto
– Simboli solari
Idee per le decorazioni e gli incantesimi.
I colori predominanti di questa festa sono il verde, l’oro e il rosso.
I profumi e gli incensi particolarmente adatti un questo periodo contengono le note speziate e calde della cannella, dell’ anice e quelle resinose dei sempre verdi, l’incenso è sempre un profumo gradito.
I fiori di questo periodo ci vengono regalati dall’ erica, ma altre piante ci regalano note colorate grazie alle loro foglie rosso acceso e alle bacche sgargianti. Nelle decorazioni quindi troveranno posto gli agrifogli, le stelle di natale e il magico vischio; oltre ai rami aromatici dei pini e degli abeti (attenzione che quasi tutte le erbe nominate sono tossiche).
Sulla tavola trovano posto: le spezie calde come la cannella e lo zenzero, le mele, le patate, il maiale, le noci e nocciole, la frutta essiccata, cavoli e cavolfiori, broccoli, legumi secchi e sidro.
Per gli incantesimi è un periodo molto adatto per tutto ciò che riguarda i nuovi inizi e il lasciarsi il passato alle spalle.
Preparativi per il Rituale:
Approfittando dello spirito natalizio si può addobbare tutta la casa e non solo l’altare, anche se non viviamo da soli nessuno farà commenti acidi o domande.
Scelto il giorno e il momento in cui operare si può cominciare con i soliti preparativi.
– Purificare il luogo passando la scopa della strega, procedendo in senso orario dall’ interno verso l’esterno della stanza o del luogo scelto.
– Preparazione dell’ altare. Puoi usare un telo dedicato a questo sabba. Oltre agli strumenti e rappresentazione delle divinità puoi abbellirlo con i frutti e i fiori di stagione. Si possono aggiungere anche simboli o sigilli solari
– Pulizia e purificazione personale.
Questa è una celebrazione gioiosa e forse vorrai coinvolgere in parte i tuoi familiari, il modo più semplice per farlo se non sono di mentalità aperta, è portare nel cerchio pietanze in più che dopo aver benedetto consumerai con loro. Se invece il clima in casa è più rilassato, potrai farli entrare con te nel cerchio oppure prevedere una celebrazione più soft senza troppe formalità; magari accendere una candela per il Dio bambino e raccontarsi leggende del periodo. L’importante è il sentimento e l’energia che si raccoglie non la sua forma.
Io non rinuncio a una celebrazione formale, solitamente nel pomeriggio preparo una o due pietanze speciali, che porto nel cerchio per benedirle e verranno consumate in famiglia il giorno successivo. Il confine del cerchio lo delimito con foglie di pino o sale, non accendo candele oltre a quelle presenti sull’ altare.
Lancio il cerchio come d’abitudine e dopo aver chiamato i guardiani; mi metto davanti all’ altare.
Mi prendo qualche minuto per pensare a come fa male ed è difficile venire al mondo. Quindi non può essere privo di rinuncia e dolore l’atto di rinascere, lasciandosi alle spalle le vecchie sicurezze e i vecchi dolori.
Accendo le candele prima quella per la Dea e poi quella per il Dio:
“Sono qui per presenziare alla nascita del Sole Bambino.
É giunto il tempo che la luce ritorni.
È giunto il tempo di rinascere.
Che questa notte magica mi doni chiarezza, forza e costanza.
Che io possa rinascere più forte e saggia”
(Si può approfittare di questo momento per pronunciare o scrivere i propri intenti e obiettivi per il prossimo anno solare, se si vuole si possono rinforzare questi intenti con un incantesimo.)
Quando mi sento pronta passo a benedire il cibo, metto sul cibo la mano destra o la bacchetta (ma uso poco gli strumenti) e visualizzo l’energia che carica il cibo rendendolo puro e benedetto.
“Cibo per il corpo, cibo per la mente.
Che in questa casa:
Non manchi l’ amore
Non manchi la gioia
Non manchi ogni benedizione.”
A questo punto provvedo all’ offerta per gli Dei, che lascerò all’ aperto.
Apro il cerchio come d’abitudine, porto i cibi che consumerò con la famiglia in cucina, ed esco a lasciare le offerte per gli Dei. Se il terreno è morbido le sotterro, altrimenti le lascio vicino a un albero a disposizione degli animaletti selvatici.
Tratto da: Appunti di una strega di città: Primi Rituali
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