Lo stramonio cresce nelle regioni sub-tropicali e nei climi temperati; è diffuso in America, Asia ed Europa. La sua origine è incerta, ma le sue proprietà erano già conosciute dagli indigeni; sia del Nuovo che del Vecchio Mondo. In Italia, questa specie si trova naturalizzata in tutte le regioni, dalle pianure alle zone sub-montane, dove cresce sporadica negli incolti, vicino ai ruderi e nei margini delle strade. I nomi “erba del diavolo” ed “erba delle streghe” si riferiscono alle sue proprietà narcotiche, sedative e allucinogene, utilizzate sia a scopo terapeutico, che nei rituali magico-spirituali dagli sciamani di molte tribù indiane. Contiene infatti, alcaloidi allucinogeni tra cui la scopolamina e atropina. L’uso della Datura stramonium per questo tipo di finalità è estremamente pericoloso, in quanto la dose attiva di alcaloidi allucinogeni è molto vicina alla dose tossica. Della pianta vengono mangiati i semi o i fiori, talvolta utilizzati assieme alle foglie in forma di tisana. https://youtu.be/LIiwvW_c3S0
Curiosità
Secondo alcuni, si tratta di una specie originaria del Messico. Probabilmente, è stata introdotta in Europa dagli spagnoli, nella seconda metà del XVI secolo. Secondo altri, deriva dalle regioni del pontico-caspica e fu diffusa dagli zingari per le sue proprietà allucinogene e medicamentose. Attualmente è presente praticamente in tutto il mondo.
È il simbolo dell’inganno e della depravazione, è stata anche definita la pianta dei ladri; si racconta infatti che i briganti usassero mettere semi di stramonio in liquori dal sapore gradevole. Gli sfortunati che bevevano questa mistura, si trovavano privi di volontà e disposti a raccontare verità che non sarebbero state, altrimenti, mai raccontate.
Nelle credenze popolari è la pianta che permette di riconoscere streghe e stregoni, per provare, basta porre sul davanzale di una finestra un vaso con un ramo di stramonio che abbia contemporaneamente un fiore e un frutto; quando passerà una strega, questa sarà inevitabilmente attirata dall’odore sgradevole della pianta e costretta a guardare a lungo verso la stessa, ritenendo che in quella casa possa abitare un’altra creatura del demonio.
La noce spinosa dello stramonio è stata, in passato, uno degli elementi ludici usuali per i bambini delle nostre campagne. Questi l’hanno utilizzata come proiettile in mille battaglie tra “bande rivali”, per la capacità di rimanere attaccata agli abiti grazie alle spine, rivelandosi, per questa caratteristica, sicuro testimone del centro effettuato e del “nemico abbattuto”.
Un po’ di cronaca
– Correva l’anno 1992, quando a Lucca andava di moda farsi strane tisane, non ci sono stati morti…però se una pianta ti fa uscire di testa peggio dell’ LSD è stata solo fortuna che non si sono buttati da un tetto o sotto il treno. Leggi la notizia
– Nel 2013 altri tre ragazzi, stavolta di Treviso , si sono creduti più furbi degli altri e si son scolati un bel decotto di Stramonio. Stavolta son finiti in rianimazione. Leggi la notizia
– Nel 2015 invece un ragazzotto ha pensato di fare l’alternativo e dello stramonio ha mangiato solo i fiori. Poi perso nelle allucinazioni si è buttato a mare, meno male che c’erano i bagnini. Leggi la notizia
Queste sono solo le notizia di cui ho trovato documentazione, ma negli anni ne ho sentiti parecchi finiti in ospedale in preda a terribili allucinazioni, e nel 2016 avevano pescato un senzatetto dal Tevere (purtroppo già morto), chi dormiva con lui ha detto che era vittima di forti allucinazioni perché aveva raccolto lo stramonio (probabilmente per venderlo ai giovani annoiati) senza guanti.