I cibi tradizionali sono i latticini, e piatti come la crema di calendula ed il gelato alla vaniglia. Sono appropriati anche i dolci di farina d’avena.

La Dea e il Dio si uniscono fecondi per far crescere i frutti della terra.
Questa è una raccolta di ricette che per vari motivi abbino a questo sabbat

Insalata di maggio
Lattuga
Rucola
Spinaci novelli
Finocchi
Se si ha la possibilità di raccoglierli, in luoghi puliti e non inquinati, all’ insalata si possono aggiungere un po’ di foglie di tarasacco, da raccogliere per mangiarle crude sono quelle a centro più tenere.
Non ho messo le quantità perché si va a gusto e disponibilità.
Per condimento olio d’ oliva e aceto di mele.

Broccoletti e farro
Dei broccoletti si mangiano le cime che stanno per fiorire, per questo li abbino alla Dea e il farro essendo un cereale lo abbino al Dio, perché non farli unire anche nel piatto?
La ricetta è molto semplice e si può mangiare fredda per cui è adatta ai sabba fuori porta.

Cosa serve
Broccoli
Farro decorticato
(Se piace un po’ di sedano a rondelline sottili)
Peperoncino
Olio d’ oliva
Sale

Preparazione
Mettere in ammollo il farro in un po’ di acqua la sera prima di cucinarlo. Poi sciacquarlo sotto l’acqua e metterlo nella pentola con un po’ di acqua salata e fatelo bollire per circa un ora.
(Se siete di fretta non avete tempo o non avete molta libertà in cucina lo vendono già cotto in lattina)
Pulite il broccolo e tagliatelo a cimette non troppo grandi, mettetelo in un antiaderente a fuoco medio con un goccio d’acqua olio, sale e peperoncino; cuocetelo girandolo spesso fino a che non vengono morbide (circa per 10 minuti).
Unite il farro con i broccoli in una ciotola capiente e se piace aggiungete un po’ del sedano tagliato a rondelle che da al piatto un gusto più fresco.

Rosatum e Violacium (Vino di rose o viole)
Questa bevanda aromatica dell’ antica Roma è di semplice preparazione a patto di potersi procurare fiori assolutamente non trattatati con pesticidi e lontano da fonti d’inquinamento.
Utilizzate vino rosso non troppo aromatico, mettetelo in un contenitore che si possa richiudere facilmente.
Raccogliete e pulite molti petali di rosa eliminando la venatura bianca, tamponateli leggermente per asciugarli inseriteli in un sacchettino di garza ( si usavano sacchettini di lino) e metteteli in infusione nel vino per 7 giorni. Tirateli fuori strizzate leggermente il sacchetto e mettete dei petali nuovi il tutto ripeterlo per tre volte.
Il vino va tenuto in un luogo fresco e buio… io ho scelto il frigorifero.
Dopo aver messo in infusione i petali per tre volte nel vino, filtratelo e aromatizzatelo con del miele.

Con lo stesso procedimento si può fare il vino di viole naturalmente basta sostituire le rose con le viole.

Petali di rosa canditi
Sempre quella la raccomandazione non andate a comprare le rose dal fioraio ma raccoglietele solo se siete sicuri che non sono state trattate con pesticidi e simili questa ricetta è tratta da “Enciclopedia della cucina magica” di Scott Cunningham

Cosa serve
2 tazze di petali di rose
1 bianco d’uovo
1 tazza di zucchero

Come farli
Visualizzate durante tutta la preparazione.
Lavate i petali ed eliminate con una forbicina la parte bianca di ciascun petalo. Scolate e fate asciugare. Sbattete i bianchi d’uovo delicatamente e immergete i petali fio a quando si inumidiscono. Spolverate i petali con lo zucchero fino a quando non sono coperti uniformemente e disponeteli sopra una teglia che non dovrete ungere.
Fate asciugare al sole o nel fono a 120° fino a quando i petali non siano diventati rigidi e cristallizzati. Ritagliate dei rettangolini di carta da forno della misura di una scatola di latta che avrete predisposto per tenere i petali. Riempitela di strati di petali di rosa, ognuno separato da un foglio di carta. Chiudete e tenete in un posto asciutto.

Tiramisù alle fragole