Filò

Re Laurino

Ecco una piccola leggenda dell’ Alto Adige ci scalda questa sera… Cosa combinerà Re Laurino?

Un giorno il re dell’Adige decise di maritare la bellissima figlia Similde e per questo motivo invitò tutti i nobili del circondario a una gita di maggio, tutti tranne Re Laurino. Questi decise allora di partecipare comunque, ma come ospite invisibile.
Quando sul campo del torneo cavalleresco ebbe modo di vedere Similde, colpito dalla sua stupenda figura, se ne innamorò all’istante, la caricò in groppa al suo cavallo e fuggì a spron battuto.

I combattenti si lanciarono subito all’inseguimento per riportare indietro Similde, schierandosi in breve davanti al Giardino delle Rose. Re Laurino allora indossò la cintura, che gli dava la forza di dodici uomini e si gettò nella lotta.
Quando si rese conto che nonostante tutto stava per soccombere, indossò la cappa e si mise a saltellare qua e là nel giardino, convinto di non essere visto. Ma i cavalieri riuscirono a individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi. Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono.

Laurino irritato per il destino avverso, si girò verso il Rosengarten, che lo aveva tradito e gli lanciò una maledizione: né di giorno, né di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino però dimenticò il tramonto e così da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all’alba, si colori come un giardino d’ineguagliabile bellezza.

Fonte

/ 5
Grazie per aver votato!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

error: No copia e incolla! Condividi tramite link