Per questa sera vi narrerò una favola che arriva da lontano, precisamente dal Senegal e da una spiegazione al perché gli idioti non mancano mai…

Il vecchio del villaggio, troppo vecchio per aiutare nei lavori pesanti, sedeva sotto al maestoso baobab e narrava dei bei tempi andati ai giovani; perché sapessero da dove erano venute tutte le cose.
«Vecchio nonno, perché il villaggio è pieno di scemi, che non sanno fare bene i lavori come gli altri?»
« Cari bambini, io ricordo un tempo in cui gli idioti non erano poi tanti; e quando se ne scovava qualcuno lo si cacciava dal villaggio così che non ne generasse altri»
« Ma nonno» chiede il più piccolo dei bambini che ascolta i suoi ricordi «se dovessimo cacciare tutti gli scemi dal villaggio, resteremmo con molte capanne vuote…Cosa è successo? Perché sono così tanti adesso?»
«Una volta nacquero, ben tre idioti, noi li cacciammo dal villaggio. Ma in tre si fecero forza e arrivarono vicino ad una capanna abitata da un vecchio che aveva tre figlie sceme. Essendo che conosceva di persona il guaio di una mente non proprio sveglia gli diete ospitalità. Ma quando si accorse che non riuscivano proprio a fare nemmeno i lavori più semplici li cacciò insieme alle sue figlie, che nel frattempo si erano innamorate. Gli idioti insieme alle sceme costruirono il loro villaggio, nel bene e nel male prosperarono e con i loro figli riempirono la terra di bambini non molto svegli, che però bene o male riuscivano a sopravvivere come gli altri»
Con questo semplice racconto, il vecchio nonno spiegò ai bambini del villaggio perché alcune persone non contribuivano come gli altri, ma venivano accettate lo stesso perché non potevano fare di più.