Questa ricetta si abbina bene al periodo di Ostara

Approfittiamo delle ultime fioriture del dente di leone, per crearvi il vostro Miele di Tarassaco.
Evitate di raccoglierli lungo strade trafficate perché altrimenti rischiate d’imbottigliare una bella dose d’inquinamento!
Per ogni manciata abbondante io uso 250 ml di acqua (di bottiglia o depurata) in questo caso ho fatto sei manciate di fiori con un litro e mezzo di acqua fredda.
Portate lentissimamente a ebollizione e poi spegnete tutto, mettete il coperchio e lasciate riposare 24 ore.
Il giorno dopo separate con un setaccio i fiori dal liquido(strizzateli bene), aggiungete zucchero (io uso quello di canna ma potete usare anche quello raffinato);la dose per un litro e mezzo come ho fatto io sarebbe un chilo però io ne metto meno circa sei etti perché troppo dolce non mi piace.
Aggiungete un tre quattro fette di limone biologico avendo cura di togliere i semi e di non usare le fette con troppa buccia perché lo rendono acre.
Di nuovo va bollito molto lentamente, per preservare più vitamine possibili.
La parte più difficile e fargli raggiungere la consistenza giusta, la prima volta che l’ho fatto l’ho bollito finché era bello denso col risultato che poi raffreddandosi è diventato durissimo, L’unico modo per trovare la consistenza ideale è fare delle prove: fatelo raffreddare e poi ribollire finché non ci prendete un po’ la mano.
Io l’ho lasciato bollire per circa un ora, togliete il limone e il vostro miele di tarassaco è pronto.
(tratta dall’Agenda della Luna di Paungger-Poppe)