Le vecchie magie degli zingari sono un mezzo delicato e leggero per modificare il mondo che li circonda, ma non per questo il loro potere va sottovalutato. A volte i loro incantesimi riescono dove hanno fallito le più potenti magie moderne. Molte delle loro magie e formule sono legate alla terra ed ecco che pietre, fiori, alberi e piante si vestono di significati differenti e magici.Gli zingari imparano fin da bambini ad ascoltare la magia della terra, forse la prima cosa che imparano è “ascoltare” il bisbigliare del vento. La tradizione vuole che quando si ha una domanda a cui non si riesce a trovare risposta si scelga un albero, ci si sieda ai suoi piedi con ben in mente la domanda e poi semplicemente si osserva il vento che gioca tra le foglie dell’albero, e dopo un po’ la risposta apparirà chiara nella mente come se fosse stata sussurrata all’orecchio.

Un altro semplice incanto che vede protagonisti gli alberi è utile quando ci si sente stanchi o indisposti, si deve scegliere un albero possente e in salute, ci si siede con la schiena posata al tronco e si resta in questa posizione cercando di entrare in sintonia con l’albero. Quando la corteccia alle nostre spalle ci sembrerà far parte della nostra stessa carne si dovrebbe essere in grado di percepire l’energia che scorre dalla terra nell’albero che nutrendo l’albero dona nuova energia anche al viaggiatore stanco.

Nei secoli gli zingari hanno affinato le loro arti magiche, tramandando le loro scoperte raffinandole di generazione in generazione. Ecco una lista di alcuni alberi comuni del Vecchio Mondo e le loro influenze magiche.

Betulla: Anche se alcune leggende narrano di incauti viaggiatori che persi nei boschi vennero afferrati dai rami di quest’albero e sparirono per sempre. Tra gli zingari è considerato un potente talismano per tener lontano ogni male; è diffusa l’abitudine di costruire la culla per i neonati con questo magico legno. Si narra che se si scrive un desiderio su un pezzo di corteccia utilizzando la punta carbonizzata di un ramoscello di quest’albero esso si avvererà.

Biancospino: se cresce vicino a una quercia o a un frassino è segno che sicuramente è rifugio di fate e folletti, con il legno vengono fatti bracciali per propiziare la fertilità.

Castagno: le caldarroste vengono mangiate dagli amanti per rendere più morbida la loro unione e stabile la loro unione.

Cedro: Passando vicino a un carro zingaro non sorprendetevi nel percepire un forte odore di cedro, esso è bruciato come incenso per aumentare le percezioni durante la divinazione. E se viene portato in tasca attirerà l’oro.

Ciliegio: Si narra che il frutto di quest’albero se opportunamente incantato induca a una lussuria sfrenata anche la più casta delle persone. Poche gocce aggiunte a una bevanda bastano a scaldare anche le unioni raffreddate dal tempo.

Frassino: Si dice che le frecce fatte con il legno del frassino non possono mancare il bersaglio. Un albero potente da utilizzare per scopi magici, la cenere sparsa su di una bacchetta ne aumenta il potere di guarigione, e portare sempre con se un frammento del suo legno protegge dalla magia cattiva. Le foglie del frassino sono utilizzate dai veggenti zingari, che li pongono nelle vicinanze quando dormono per indurre nei sogni quel pizzico di futuro o passato. Se si vuole attirare un amante vanno invece portate con se solo le foglie.

Ginepro: Un vecchio detto zingaro afferma che se porti con te tre bacche di ginepro non avrai nulla da temere dalle insidie della natura, e in più doneranno salute e prosperità a chi le porta con se.

Melo:Se uno zingaro ti offre una mela è meglio pensarci bene prima di accettarla. Il frutto di quel’albero è molto apprezzato nelle magie volte a far nascere o conservare l’amore e anche per le magie di guarigione; per quest’ultime è da preferire il sidro che è considerato un concentrato dei poteri “vitalizzanti” contenuti nel frutto. Infine l’albero di melo è l’ideale per creare bacchette o strumenti da utilizzarsi nelle magi d’amore.

Nocciolo: Una magia vecchia zingara utilizza ramoscelli appena tagliati legati insieme con un nastro rosso in una corona che si dice che possieda il potere di rendere invisibile chi lo indossa. Le nocciole vengono mangiate per una lunga vita, saggezza e serenità.

Pioppo: Dagli zingari viene chiamato “l’albero narratore”, succhiarne le foglie prima di un discorso dona una voce vibrante e la capacità di ammaliare chi resta ad ascoltare. Gli zingari sono soliti raccogliere la lanugine che contiene i semi, e conservarla per i periodi di grande siccità in quanto dicono che bruciandone una manciata si avranno sicuramente delle piogge abbondanti.

Sambuco: Dal succo delle bacche gli zingari ricavano una specie di rossetto che dona un fascino irresistibile. I suoi poteri funzionano particolarmente bene per le donne anziane che vogliono affascinare gli uomini più giovani. Il legno è utilizzato per flauti di piccole dimensioni che possono essere suonati per invocare gli spiriti della natura, invece un piccolo ornamento a forma di ventaglio fatto con i suoi ramoscelli viene indossato quando si invocano gli spiriti della natura, l’amuleto aiuta nella raccolta e concentrazione dei poteri elementali, in quanto ricorda le radici di un albero.

Se viene trovato un albero che è naturalmente cavo con un apertura che passa da parte a parte viene considerato un passaggio magico, e si crede che chi passerà attraverso questa porta vedrà guarito ogni suo malanno. Anche trovare un pezzo di radice legnosa è considerata un segno fortunato ed essa va conservata come un potente talismano in quanto racchiude in se il potere concentrato dell’albero a cui apparteneva.