Questa Luna è chiamata del Vino o della Vendemmia perché si fa piena appunto durante il periodo della vendemmia. Dato che il vino altera lo stato di coscienza, gli antichi credevano che avesse il potere di metterli in contatto con il Sé Divino e la sua saggezza. Per questo motivo, la Luna della Vendemmia è una celebrazione dello spirito. In quanto tale, questa Luna è propizia per stare in silenzio, rilassare il corpo e lasciare che lo spirito abbia il sopravvento. Prestate attenzione
alla saggezza che vive dentro di voi. Nutritela. Fecondatela. Coltivatela e raccoglietela. Poi seguitela ovunque vi conduce.
Suggerimenti per festeggiare la Luna del Vino/Vendemmia
Indossate abiti di colore porpora e lavanda per invocare la saggezza, e creare l’atmosfera giusta per chiedere l’aiuto del Sé Divino.
Decorate l’altare con piante e frutti di stagione.
Usate candele di colore porpora o lavanda e bruciate l’incenso per il rituale della Luna Piena. In alternativa, bruciate salvia, pimento o artemisia.
Per il banchetto, servire cracker di farina integrale di frumento con burro di arachidi, e succo d’uva.
Organizzate una gara dell’uva in onore di Dioniso (Bacco), dio del vino e dell’ebbrezza. Il vincitore benedirà i partecipanti brindando con succo d’uva, e recitando parole simili a queste:
Con questo succo io vi benedico
Piccoli e grandi
Nel nome del Dio del Vino e dell’Anziana Signora
Possa la saggezza essere la vostra unica ricchezza.
Tempo permettendo, uscire all’aperto con uno dei frutti migliori della stagione. Restituite il frutto alla Madre Terra sotterrandolo con cura. Mentre sotterrate il frutto, recitate qualcosa del
genere:
Questo cibo perfetto desidero donarti
Ché dei tuoi doni voglio ringraziarti
Oh Madre Terra io ti voglio celebrare
E la tua gioia e allegria ti chiedo di arrecare.
Il periodo in cui sorge questa luna è ottimo anche per un breve esercizio mentale. Pensate a qualcosa e chiedete a un’altra persona di indovinare i vostri pensieri. Siate semplici e giocate a turno.
Tratto da ” L’Arte Della Strega” di Dorothy Morrison