Anche nella magia ultimamente è arrivato il fenomeno della moda e dell’influencer e si sa che se arriva da terre lontane o da culture mitizzate (come quelle dei Nativi Americani) funziona mille volte meglio di quelle “erbacce” che crescono dietro casa.
Cosa c’è di male in tutto questo, lo hanno sempre fatto anche i nostri antenati?
Vero solo in parte, per secoli abbiamo utilizzato erbe autoctone e sì a volte anche erbe che arrivavano da lontano ma, essendo il prezzo proibitivo e il quantitativo immesso nel mercato limitato visto il metodo con cui venivano importati, l’occidente non rischiava di fagocitare intere foreste sacre, come invece sta avvenendo adesso.
Perché mi spiace dirlo ma la nostra società è ingorda e irrispettosa perennemente a caccia di una sacralità che non gli appartiene, negli ultimi anni ha fagocitato intere specie vegetali portandole sull’orlo dell’estinzione.

Ma vediamo nel dettaglio di quali piante sto parlando…

La popolazione di queste piante è diminuita dell’80% negli ultimi 10 anni o 3 generazioni e l’estinzione è ormai prossima, alcune non contano più di 250 esemplari adulti.

Il Palo Santo Bursera graveolens il cui commercio sempre più massiccio a messo in crisi i depositi naturali di alberi morti e spinto i delinquenti ad abbattere alberi ancora vivi per alimentare questo commercio. In origine solo un legnetto donato da uno sciamano aveva in sé poteri curativi ed esoterici, qundi questo commercio massiccio ne ha anche snaturato la sua natura magica.

Gugul Commiphora wightii da questa pianta si estrae la Mirra.

La salvia bianca o salvia apiana è vittima di una raccolta indiscriminata e illegale per nutrire la richiesta sempre maggiore di quest’erba divenuta molto di moda negli ultimi anni. Anche lei come il Palo Santo porta con sé anche il peso di una cultura che non ci appartiene e che richiederebbe un certo rispetto da parte nostra, come per il Palo Santo solo la salvia raccolta e donata da uno sciamano avrebbe proprietà esoteriche quindi quella in commercio è stata privata anche della sua sacralità.

Perché dico che fanno male alla magia?

Siamo Streghe in sintonia con Madre Terra… o almeno è quello che andiamo predicando, come possiamo essere in sintonia con la Madre se abusiamo delle sue creature? Come possiamo utilizzare erbe che arrivano dall’ altro capo del mondo con tutto il loro bagaglio d’inquinamento prodotto?
Provate a pensarci e vedrete che anche voi capirete perché fanno male alla nostra magia.

Possibili sostituti a km 0 o quasi

  • Ginepro (anche quello da utilizzare con parsimonia)
  • Lavanda
  • Verbena
  • Artemisia
  • Pino (da raccogliere responsabilmente perché anche lui sta diminuendo)
  • Salvia nostrana (selvatica o coltivata)
  • Rosmarino
  • Menta
  • Aneto

Fonte dei dati sulle specie a rischio