L’ankh (☥)
Conosciuto anche come chiave della vita e croce ansata, è un antico simbolo sacro egizio che essenzialmente simboleggia la vita. Gli dèi sono spesso raffigurati con un ankh in mano, o portato al gomito, oppure sul petto. In funzione di geroglifico l’ankh, oltre che significare “vita”, assume diverse sfumature, in base al contesto in cui è inserito, sebbene sempre con caratteri mistici e religiosi.
Nel Kemetismo, la forma di Neopaganesimo che riprende l’antica religione egizia, l’ankh è visto come un potente simbolo mistico, significante dell’esistenza e dell’universo, unione dei principi cosmici primordiali. Sta inoltre ad indicare la reincarnazione, quindi la vita dopo la morte e l’incontro del mondo spirituale delle forze divine con il mondo fisico dell’umanità. Ha una valenza anche nella Wicca, in particolare nella corrente kemetica, in cui anche in questo caso oltre che con i suoi significati originali è inteso come simbolo magico.
Usi magici
Essendo un simbolo sia lunare che solare possiamo caricarla esponendola sia alla luce del sole (tutto il giorno, per poi girarla e caricare l’altra faccia alla luce della luna per tutta la notte.
Dopo di che possiamo portarla a contatto con la pelle ricordando che la parte caricata al sole ci donerà energia invece la parte caricata alla luna stimolerà la fantasia e il lavoro creativo.
Ebook. Il mistero dell’ Ank

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