L’unione del Dio con la Dea, il Sole con la Terra, ha prodotto il primo raccolto.
La parola Lammas deriva da grande pagnotta e da un’idea di come il grano ha sempre avuto un ruolo centrale nelle celebrazioni durante questo primo ciclo di raccolta.
A Lammas la Dea si presenta nel suo aspetto di Madre del Grano, una figura che si può ritrovare in Demetra che rappresenta il grano maturo pronto alla raccolta e invece sua figlia Persefone rappresenta il seme che torna nelle profondità della terra dove riposerà tutto inverno per poi germogliare e rinascere così a nuova vita in primavera.
È questo in breve il significato più profondo di Lammas nel cuore del raccolto è racchiuso il seme del nuovo raccolto e della nuova vita.
Quindi anche se il Dio del Grano (che troviamo in varie rappresentazioni a seconda delle tradizioni del luogo) sacrifica la vita per dare sostentamento alla comunità durante l’inverno la Dea incinta porta dentro di se il seme della rinascita e del prossimo raccolto.

In Inghilterra esiste un canto popolare che parla di John Barleycorn, che sarebbe la personificazione dello spirito dell’orzo, che narra di come alzò la testa dalle zolle per poi piegarsi alla falce e morire “affogato” per creare la birra.

Questo è il canto
John Barleycorn

There was three kings into the east,
Three kings both great and high,
And they hae sworn a solemn oath
John Barleycorn should die.

5 They took a plough and plough’d him down,
Put clods upon his head,
And they hae sworn a solemn oath
John Barleycorn was dead.

But the cheerful Spring came kindly on,
10 And show’rs began to fall;
John Barleycorn got up again,
And sore surpris’d them all.

The sultry suns of Summer came,
And he grew thick and strong;
15 His head weel arm’d wi’ pointed spears,
That no one should him wrong.

The sober Autumn enter’d mild,
When he grew wan and pale;
His bending joints and drooping head
20 Show’d he began to fail.

His colour sicken’d more and more,
He faded into age;
And then his enemies began
To show their deadly rage.

25 They’ve taen a weapon, long and sharp,
And cut him by the knee;
Then tied him fast upon a cart,
Like a rogue for forgerie.

They laid him down upon his back,
30 And cudgell’d him full sore;
They hung him up before the storm,
And turned him o’er and o’er.

They filled up a darksome pit
With water to the brim;
35 They heaved in John Barleycorn,
There let him sink or swim.

They laid him out upon the floor,
To work him farther woe;
And still, as signs of life appear’d,
40 They toss’d him to and fro.

They wasted, o’er a scorching flame,
The marrow of his bones;
But a miller us’d him worst of all,
For he crush’d him between two stones.

45 And they hae taen his very heart’s blood,
And drank it round and round;
And still the more and more they drank,
Their joy did more abound.

John Barleycorn was a hero bold,
50 Of noble enterprise;
For if you do but taste his blood,
‘Twill make your courage rise.

‘Twill make a man forget his woe;
‘Twill heighten all his joy;
55 ‘Twill make the widow’s heart to sing,
Tho’ the tear were in her eye.

Then let us toast John Barleycorn,
Each man a glass in hand;
And may his great posterity
60 Ne’er fail in old Scotland!

Publ. 1782

Alcuni chiamano questo giorno il di Lugh

Presso le popolazioni celtiche il mese di agosto era interamente dedicato a Lugh, il grande Re Sole e Dio della luce. Durante il suo mese sacro molti erano i festeggiamenti dedicati a Lui e a sua madre Taitiu.
Feste, fiere, giochi e falò erano all’ordine del giorno. Era popolare fare una danza in circolo per imitare i movimenti del sole, era inoltre un buon mese per i matrimoni.

Tutti questi festeggiamenti servivano per ringraziare il Dio morente dell’abbondanza ricevuta grazie anche al suo sacrificio, consapevoli del fatto che il Sole comincia a perdere la sua forza.

Tradizioni riguardanti la raccolta del grano

Molte sono le usanze Europee che riguardano la raccolta dei cereali, i tagli più significativi sono il primo e l’ultimo.

Il primo fascio andava tagliato all’alba ed era sacro perché garantiva il seme per il raccolto successivo, con esso veniva creato il pane o la birra da consumare tutti insieme come simbolo di abbondanza.

L’ultimo covone veniva tagliato e veniva trasformato in una bambolina del grano da portare al villaggio durante la festa della mietitura. La bambolina avrebbe avuto la forma di fanciulla se il raccolto fosse stato buono e di vecchia strega se il raccolto fosse stato cattivo era vestita e decorata con nastri. Veniva conservata sopra al camino fino al raccolto successivo che una volta concluso avrebbe segnato la fine della bambolina che veniva restituita alla terra lasciandola marcire oppure attraverso il fuoco.

In alcune parti dell’Europa resisteva la tradizione di creare con l’ultimo covone una rappresentazione di una madonna del grano di grandi dimensioni che celava nel grembo un piccolo bambino del grano, che rappresenta il raccolto che verrà.
Per poi bruciarla durante la festa che seguiva la mietitura.