La stregoneria può venir insegnata, o il voto di segretezza ci obbliga al silenzio quasi totale?

Sì e no… La stregoneria è un insieme così variopinto e unico per ogni persona che è impossibile che un esterno possa insegnarti l’abc come se si trattasse d’insegnare a una persona di guidare una macchina.

Poi oltre a questo c’è da dire che una strega non cessa mai d’imparare, non si può mai dire arrivata; può quindi una persona che è in viaggio mostrare a un altra come arrivare alla meta?

Non credo, però può offrirsi di fare un pezzo di strada assieme a te, mostrarti come evitare un buca insidiosa o una svolta pericolosa come tu a tua volta puoi metterla in guardia riguardo a un burrone nascosto fra i cespugli.

Esistono maestri?

Assolutamente no, ma esistono compagni di strada ed è questa possibilità di arricchirsi a vicenda che va cercata, non l’insegnamento di un dogma incrollabile.

C’è un altro motivo per cui la stregoneria non può essere insegnata sulla carta, la strega deve toccare con mano quello che va imparando; deve farlo suo, deve sentirlo nella pelle, nelle ossa, una strega affonda le sue radici nella cultura da cui proviene. È il suo vissuto e le tradizioni a cui appartiene a cui ha partecipato fin da bambina a renderla strega.

C’è una frase che ricorre spesso nei libri di Cunningham e che mi ha fatto apprezzare questo scrittore “leggete tanto, leggete di tutto e mettete in discussione tutto quello che leggete, compresi i miei libri”.
Secondo me questa frase andrebbe scritta a lettere d’oro sulla home di tutti i siti che trattano argomenti di stregoneria, wicca o paganesimo.

In un noto forum un utente aveva posto una domanda ” Il vero cancro del paganesimo nell’etere: il sedicente wiccaminkia o lo stizzoso sapiente?”

Secondo me sono entrambi un male, la prima categoria perché chi vorrebbe essere associato a fantasiosi alternativi che oltretutto hanno anche spiccate manie di persecuzione… ‘Questo mi guarda strano perché son una strega, quello ha paura che gli lancio una maledizione.’  Sarà anche vero… Ma io ieri in bus ero seduta accanto a una suora che quando è salito un gruppetto di adolescenti tutte atteggiate a “donne maledette” mi ha guardato e mi ha detto “Non c’è più ritegno ne timor di Dio, meno male che si incontrano ancora brave ragazze come lei”. Evidentemente se pratichi la stregoneria non è che ti si forma un marchio in fronte per cui tutti solo guardandoti sanno cosa fai.

Il sapientone arrogante è dannoso soprattutto a se stesso, perché se ti metti su di un piedistallo e ti senti arrivato… Beh non andrai avanti e se adesso magari ne sai di più del gruppetto di variopinti “novizi” può essere che tra 10 anni tu sei ancora lì e i novizi da te tanto snobbati sono arrivati un po’ più lontano perché non si son fossilizzati sulle loro posizioni.