La storiella che ci rallegra in questa serata , l’ho presa direttamente dal folklore veneto, come sarà nata la morte?

Quando Adamo peccò mangiando la mela, il Padreterno fu costretto a creare la Morte.
Ma la Morte non voleva accettare la sua missione.
“Per carità Signore, non mi faccia uccidere gli uomini. Tutti mi odieranno. Ogni volta che mi presenterò in una casa per ammazzare qualcuno, i suoi parenti mi cacceranno. Che vita mi troverò a fare, disprezzata da tutti ? Poi Signore, gli uomini sono una vostra creatura trovate un altro modo per ucciderli. Io non accetto!”
Continuava così a disturbare il Signore, che in quei giorni aveva il suo bel daffare…
“Insomma Morte stai tranquilla, a nessuno verrà in mente di dar a te la colpa per la fine di una creatura. Tutti diranno che la colpa è dell’ età, del freddo , del caldo, del cibo che uno non ha digerito, di una caduta, di una medicina presa… o che non ha voluto prendere; Soprattutto la colpa sarà del medico!”
Allora la morte accettò il suo incarico volentieri, e si mise al lavoro subito senza badare al riposo e alle feste. Ogni giorno taglia le vite degli uomini come la falciatrice taglia l’erba del prato.