Le segnature affondano le loro radici in un antico mondo contadino popolato di spiriti malvagi, streghe e influssi maligni, dove la malattia era considerata il risultato di una malia e di conseguenza magico doveva essere anche il rimedio.Quindi ecco che ci si rivolgeva a chi aveva avuto il “dono” durante una delle notti sante, che attraverso uno specifico rituale tramandato da guaritrici in guaritrice avrebbe alleviato e a volte guarito il male che affliggeva lo sfortunato.
In epoca moderna con a nostra disposizione medici specialistici, ospedali super attrezzati e farmacie piene di facili rimedi ai nostri malanni più comuni; il mondo dei guaritori vittima delle sue stesse regole di segretezza, bollato come superstizione popolare e accomunato con il mondo dei ciarlatani e delle fattucchiere è destinato a un lento oblio.

Il segnatore/guaritore nella tradizione deve nascere con determinati “segni” come per esempio: nascere settimo figlio di sette figli tutti dello stesso sesso di seguito, nascere con la camicia, nascere settimino, nascere nello stesso giorno della guaritrice “in carica”. Più si cerca su questo argomento e si passa di regione in regione (a volte di città in città) si troveranno diverse regole e divieti.
Anche per tramandare le formule ci sono regole differenti legati alle varie segnature e al momento in cui possono essere tramandate.
Se venivano tramandate senza rispettare le regole perdevano potere per chi le aveva ricevute e per chi le aveva donate.
Queste sono solo alcune delle regole ferree a cui si doveva sottostare per conservare il potere, c’è da sottolineare che il segnatore non chiedeva denaro ma che a tutti gli effetti aveva un guadagno da questa pratica, sotto forma di offerte in natura, l’essere ringraziato a salami e dozzine di uova era a tutti gli effetti un reddito visto che la dispensa si riempiva.
Legate e fermate da tutte queste regole e divieti si stava rischiando di perdere una parte della nostra storia e tradizione, per fortuna già all’inizio del ‘900 ci sono stati studiosi che pur considerandole mere superstizioni ne hanno riconosciuto il valore antropologico e le hanno raccolte in vari saggi, spesso incomplete o storpiate dalla memoria degli anziani che andava affievolendosi.
Tutta questa premessa per dirvi che le segnature un secolo fa erano atti di pura fede, il segnatore era considerato in diretto contatto con le forze divine, ma ora come ora per sopravvivere si sono spogliate dell’alone di mistero e fede cieca; nonostante ciò conservano il “potere” che hanno raccolto nel corso degli anni. Personalmente le utilizzo, anche se non sono cristiana, riconoscendo a queste preghiere popolari il potere della storia e della memoria.

Se siete riusciti a entrare in questo angolo del blog vuol dire che per voi è il momento di poter accogliere questa parte della nostra storia e aiutare a tramandarla, ricordate le segnature sono doni e come tali vanno utilizzati e tramandati: Non si chiedono soldi per farle e non si chiedono soldi per tramandarle.

Le segnature saranno visibili a tutti solo nelle notti della vigilia di Natale, come da tradizione, per il resto dell’anno saranno protette da password se doveste indovinarla probabilmente per voi è il momento giusto per riceverle.

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