Eccoci arrivati alla nona sera del Filò, oggi racconterò di come Bacco s’invaghì della bella Ametista.

Un giorno il Dio Bacco, vide tra le fronde una fantastica fanciulla e se ne invaghì perdutamente.
In più di un’ occasione cercò di avvicinare la splendida Ametista che non voleva cedere la sua verginità nemmeno a un Dio.
Più il tempo passava, più la passione di Bacco aumentava, fino a farlo diventare folle di desiderio; davanti all’ ennesimo rifiuto il Dio scatenò una fiera della foresta contro la vergine Ametista.
La povera fanciulla non trovando via d’uscita pregò la Dea Diana di salvarla, Diana presa alla sprovvista non trovò soluzione migliore di trasformarla in pietra.
Bacco preso dal gran rimorso versò il suo miglior vino sulla giovane tramutata in pietra, come un tardivo pegno d’amore.
La pietra assorbì il divino nettare assumendo la colorazione che la contraddistingue.
Da allora questa pietra protegge dall’ebrezza, e dalle ingiustizie.

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