La leggenda narra che un giorno S.Ambrogio passeggiava per i cortili della sua basilica, e li incontra il diavolo in persona che lo tenta per fargli perder la santa via.
S.Ambrogio non si perde d’animo e da un gran calcio al Diavolo che rimane con le corna conficcate nella colonna, e resta lì prigioniero fino al mattino dopo, quando creò un varco per l’inferno attraverso i due buchi che avevano lasciato le sue corna.
Ancora oggi si dice che, accostandosi in prossimità dei buchi, si riesca a percepire odore di zolfo e a sentire il ribollir dello Stige, il fiume infernale e che, nella notte precedente alla domenica di Pasqua, si possa intravedere il carro delle anime che porta i dannati all’inferno, alla cui guida c’è il Diavolo in persona.

(La colonna di epoca romana, che certamente non deve i suoi buchi a nessun satanasso è presente davanti alla basilica di S. Ambrogio a Milano)