Osserviamo la natura, la dove vi era l’abbondanza e i colori non mancavano adesso regna il silenzio.
Gli animali riducono al minimo le loro attività, alcuni hanno scelto il letargo altri vedono nell’ inverno la fine della loro breve vita e lasciano il compito di tener viva la loro specie alle uova che aspettano “sospese” il ritorno del calore primaverile per poter schiudersi.
Allo stesso modo gli uomini attendevano che i campi sgelassero e i teneri germogli nascessero, nel frattempo si impegnavano a sopravvivere e a proteggere il villaggio dagli animali affamati che cercavano d’insinuarsi nelle loro dispense.
Questa era la situazione che ha visto la nascita della leggenda dell’eterna guerra tra il “Re Quercia” e il “Re Agrifoglio”.
La loro battaglia inizia a Litha, il solstizio estivo, momento in cui il sole stanco inizia a cedere il passo al riposo invernale.
Se a Litha ha trionfato il Re Agrifoglio a Yule deve cedere il passo al Re Quercia e al ritorno del periodo luminoso dell’ anno.
Luce e buio, vita e morte… In un’eterna danza per conservare
l’equilibrio.

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