Utile diario su cui annotare tutto ciò che pensiamo di utilizzare anche in futuro o ciò che ci ha colpito particolarmente , riti che inventiamo, invocazioni, poesie o appunti esoterici vari.
Negli anni mi son fatta molte domande su questo strumento che molti chiamano affettuosamente BoS.
C’è chi dice che utile , chi che è indispensabile , le persone che mi hanno fatto sorridere di più son stati i ragazzini che hanno affermato convinti di averne ereditato uno antichissimo scritto da una qualche antenata bruciata al rogo.
Comunque torniamo alle mie perplessità… che poi ho notato che sono un po’ le perplessità di tutti i neofiti, queste che vi espongo sono le conclusioni a cui sono arrivata.Cos’è questo libro?

Il famigerato Libro delle Ombre altro non è che una sorta di diario in cui il Wiccan annota tutte le esperienze che desidera ricordare o riprovare e più in generale tutto quello che ritiene essere importante nella pratica dell’Arte.

è necessario crearne uno subito?
Se si è dei wiccan solitari la scelta è solo nostra , mentre se si dovesse entrare in un coven dopo il periodo di apprendistato presso la corte esterna alla prima iniziazione ci verrebbe consegnato il BoS della coven da copiare per consultarlo in futuro.
Ma tornando alla nostra realtà italiana essendo probabilmente dei wiccan solitari nulla ci costringe a creare subito il nostro Libro delle Ombre, agli inizi possiamo tranquillamente attenerci alle nozioni e ai riti stampati sui libri.

Come va creato?
Anche qui vige la massima libertà. C’è chi preferisce la praticità di un quaderno ad anelli a cui man mano vengono aggiunti o tolti fogli, e spesso viene semplicemente personalizzata la copertina. Altri preferiscono crearlo dal nulla partendo dalla materia prima. Ed infine c’è chi preferisce il lato estetico e acquista un bel Bos creato da qualche altra strega più portata per il fai da te.
Una cosa resta certa più tempo e impegno si mette nel creare il proprio Libro , più questo libro sarà realmente “nostro”.
Io dopo vari quaderni ammucchiati in un cassetto son passata ad un quadernone ad anelli più ordinato e pratico, anche perchè ricorda che con gli anni vorrai cambiare alcune parti perchè il tuo punto di vista si sarà evoluto e cambiato.

Devo usare un alfabeto, inchiostro o penna particolare per compilarlo?
La scelta di scrivere i nostri appunti in codice credo che sia direttamente proporzionale a quanti impiccioni infilano il naso nelle nostre cose. Certo è che se la persona a cui vogliamo nascondere questi appunti è nostra madre vi assicuro che un quaderno scritto in runico non la farà essere più tranquilla e meno sospettosa…anzi il contrario forse è preferibile scegliere un luogo migliore dove nasconderlo oppure miminizzare se viene scoperto e letto. Senza contare il fatto che difficilmente un libro scritto in runico, in elfico o comunque in codice è di facile consultazione, ed è estremamente facile confondersi o scordarsi il codice con cui è stato scritto.
Stesso discorso vale per l’inchiostro magico, le cui composizioni son facilmente reperibili anche nel manuale delle giovani marmotte… quindi magico solo di nome, magari piace l’idea di un libro che si riesce a leggere solo a lume di candela … ma quanto poco pratico è?
Gli “inchiostri” veramente magici son particolari e se non costosi in termine finanziario lo sono dal punto di vista dell’impegno ed è meglio lasciarli agli incantesimi per non svilirli, almeno questa è la mia opinione.

La penna , alcuni praticanti decidono di dedicare una penna consacrata e riservata solo al Bos , io scrivo con tutto quel che mi capita a tiro essendo comunque abbastanza disordinata e trovandomi magari fuori casa quando mi viene un idea su una situazione su cui stavo riflettendo da un po’.

Ne avevo iniziato uno ma ora non lo sento più adatto, cosa ne faccio?

In passato mi son trovata davanti a questa scelta e la prima volta decisi di bruciare il vecchio quaderno; ora sorvolando sul gesto di per sè che non è fra i più fausti a distanza di anni avrei voluto consultare ancora quel quaderno per comprendere meglio il modo e la strada percorsa fino a questo punto, ma naturalmente non è stato possibile.
Il consiglio che mi sento di dare è di conservare tutto per poter sempre in futuro guardarsi indietro , molte cose possiamo comprendere dal nostro passato.

C’è uno schema preciso da seguire per compilarlo?

Su molti testi wiccan consigliano di seguire uno schema, che più o meno è sempre quello.

Prima pagina
“Questo libro è di …” seguito da simboli o incantesimi di protezione.
Seguendo poi con Il Rede , la dichiarazione degli intenti; Miti e leggende; Sabbat ed Esbat; Preghiere ed invocazioni. Incantesimi accompagnate dalle tavole delle corrispondenze.

Ho una pessima grafia , lo posso stampare?

Come già detto quando si entra a far parte di una coven uno dei compiti del neofito è quello di copiare a mano il BoS della coven.
Questo atto è motivato da due buoni motivi:
1) è che scrivendo a mano impregniamo di più il libro della nostra essenza
2) quando si scrive a mano qualcosa ci resta più in memoria perchè si presta maggiore attenzione.
Preferibilmente scrivilo a mano per farlo più tuo…se poi hai una scrittura pessima come la mia tienine una copia sul pc che non si sà mai se riuscirai a rileggere quel che scrivi ad anni di distanza.