Appunti di una Strega di Città

Il filò

Una volta quando le giornate erano corte e le notti lunghe e buie, le famiglie la sera si riunivano sul fieno delle stalle; che spesso erano più calde delle case a raccontarsi storie. Mia madre dice che si andava in stalla a far “filò”, spesso si riuniva insieme anche più di una famiglia. Durante il filò i vecchi raccontavano e i bambini giocavano o ascoltavano le storie, che spesso per la moderna censura forse sarebbero troppo crude per dei bambini, ma quelli erano altri tempi e i bambini non crescevano nella bambagia come i nostri.

Non pensate però che quello fosse un momento di ozio, perché le mani dei nostri nonni e delle nostre nonne non stavano mai ferme, le bocche raccontavano ma le mani continuavano a lavorare, chi cardava la lana, chi la filava, chi rammendava e chi riparava. Ogni minuto della giornata veniva sfruttato per sistemare o far qualcosa.

Le storielle, favole e novelle che venivano raccontate durante il filò, sono finite in gran parte nel dimenticatoio, modificate, storpiate, cancellate e sostituite dalla Disney o peggio ancora dai cartoni animati giapponesi.

Ma quello che faremo qui è un filò nuovo, virtuale e moderno… vi narrerò vecchie favole, cercate tra pagine polverose e raccolte in giro per il mondo da chi prima di me ha voluto salvare un po’ di quella magia.

Quindi accomodatevi sulla paglia che si comincia a raccontare…

El Diaolo

La Brunese

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