Appunti di una Strega di Città

Grimoire for the Green Witch: A Complete Book of Shadows

  • Autore: Ann Moura
  • Titolo originale: Grimoire for the Green Witch: A Complete Book of Shadows
  • Titolo italiano: Non è ancora stato tradotto
  • Anno di pubblicazione: 2012
  • Editore: Llewellyn Publications
  • Genere: Saggistica
  • Trama: L’autrice della celebre collana “Stregoneria Verde” ci presenta il suo Libro delle Ombre, compilato e progettato per esser utilizzato come lo utilizza lei.
    Questo libro ci offre una miniera di informazioni sulla pratica della Stregoneria Verde, rituali e corrispondenze, dando allo stesso tempo i mezzi per evolvere nel nostro percorso
  • Opinione personale: Carino ma non eccelso. Diciamo che leggendo delle sue pratiche ereditarie, ci vedo molto poco del sangue italiano che dice d’avere. Mentre vedo un abbondante miscuglio in perfetto stile americano. Se si pratica da molto tempo è come leggere dell’ acqua calda, se si è agli inizi si troveranno molti spunti per approfondimenti

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Grimoire for the Green Witch: A Complete Book of Shadows
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3 Risposte a “Grimoire for the Green Witch: A Complete Book of Shadows”

  1. Il difetto di Ann Moura, anche se per alcuni aspetti la trovo un’autrice pregevole, è che in ogni suo libro ci sono pagine e pagine che ripetono gli stessi concetti e gli stessi schemi. Non solo si trovano ridondanze in ogni suo singolo libro, ma anche da un libro all’altro. Se uno ha letto Green witchcraft I, troverà le stesse cose anche in tutti gli altri suoi libri successivi, che per metà sono praticamente delle fotocopie dei suoi libri precedenti, con all’interno ben poche novità. L’unico volume che si distacca un po’dal resto e per cui vale la pena di spendere dei soldi è Green witchcraft II.
    In quanto a questo “Grimoire”, l’ho trovato molto deludente per i motivi di cui sopra, non ne posso più di leggere pagine e pagine in cui si descrivono minuziosamente gli stessi rituali, la ruota dell’anno, le solite corrispondenze, per non parlare del capitolo “recitations”, una raccolta di inutili poesiole che ho saltato a piè pari. L’unica cosa interessante sono le liste di sigilli di varia natura, di spiriti planetari e un piccolo accenno sulla geomanzia, che però poteva approfondire di più, visto che era l’unico o comunque uno dei pochi argomenti nuovi da lei affrontati. Certo uno può trovare comodo trovare tutte le corrispondenze possibili e immaginabili raccolte in un solo libro, ma mi sembra un po’ pochino come soddisfazione, e poco onesto nei confronti dei suoi lettori più “affezionati”.
    Ultima cosa, mi sembra che la Moura rivendichi una discendenza familiare celtico-iberica (Galizia) e non italiana come accennavi nel tuo post, ma forse tra i vari sproloqui dell’autrice mi è sfuggito qualcosa.
    Saluti

  2. Scusa un altro libro abbastanza valido della Moura è “Green Magic”, nonostante anche qui l’autrice spalmi eccessivamente certe spiegazioni che avrebbero richiesto molte pagine in meno, e comunque anche qui ritroviamo alcuni argomenti già sviscerati nei libri precedenti.

  3. Sono piuttosto certa che in qualche punto dei suoi libri parla anche dell’Italia, ma può essere che mi sia confusa tra i vari giri di parole dal momento che li ho letti anni fa e il mio inglese era veramente stentato.
    Grazie per aver commentato e concordo con il fatto che il più bello della serie è Green Witchcraft 2

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