Gli sciamani Andini vengono chiamati “curanderos”, essi onorano la Madre Cosmica, la Pachamama. Colei che comprende ogni cosa. Fa in modo che gli esseri viventi facciano parte di un immenso ingranaggio cosmico, di un piano universale che comprende tutto ciò che è stato creato.
Venivano fatti riti in suo onore per propiziare la vita (sopratutto per matrimoni e ricorrenze importanti).
Secondo la cultura Andina, quando una persona viene colpita da un fulmine, significa che è destinata a diventare un Curandero (Sciamano). Tale convinzione era legata alla medicina di Pachamama (Madre cosmica, Madre Natura). Secondo la tradizione, venivano colpiti da 3 schariche consegutive: la prima li uccideva, la seconda disintegrava il loro corpo in piccole parti e la terza lo ricomponeva nella sua forma originaria. Quando si svegliavano erano sempre lontani dal punto dell’ “incidente”, avevano sul corpo una cicatrice a forma di croce e accanto a loro una pietra con una forma strana a stisce rosse, la Qhaqya Mesa (Meteorite, quarzo che si trova vicino solo a chi è stato colpito da un fulmine), ogni striscia rappresenta la protezione di uno spirito della luce. Coloro che erano stati colpiti da un fulmine venivano chiamati Paqos.
I curandero potevano anche essere scelti dalla comunità, sulla base di loro particolari capacità e attitudini, o ereditare questo compito da un genitore o un parente prossimo.
I curandero si raggruppavano in congregazioni nelle quali venivano loro trasmesse formule segrete, riti e tecniche di guarigione. ricevevano una preparazione specifica e completa, sia da un punto di vista teorico che pratico. Appartenevano quasi sempre alla casata sacerdotale.
Venivano sottoposti a digiuni, privazioni, prove di resistenza, esercizi fisici e mentali, ma sopratutto, veniva insegnato loro di superare la paura dell’ignoto.
La loro alimentazione era quasi esclusivamente vegetariana, e prevedeva il consumo di erbe, raidici, frutta e sopratutto, di chicchi di granturco. Non potevano mangiare ne carne ne pesce e non potevano consumare bibite alcoliche.
La meta che dovevano raggiungere era il controllo fisico e mentale.Dovevano imparare la storia dei loro antenati, le leggende, i miti e conoscere le feste e le cerimonie durante le quali venivano trasmesse le diverse metodologie di guarigione.
I futuri guaritori dovevano assimilare molte conoscenze, apprendere il potere curativo delle erbe medicinali, degli amuleti e dei massaggi e giungere alla comprensione del mondo invisibile.
tra loro vi erano individui che potevano conoscere il passato, il presente e il futuro usando semplicemente foglie di coca, chicchi di grano o viscere di animali (specie dei porcellini d’india e dei lama).
Altri sapevano entrare in contatto con le forze della natura e riuscivano a comunicare con i fulmini, con il sole e la luna. Altri potevano parlare con gli spiriti degli antenati, altri ancora erano in grado di comunicare con gli Apukuna (gli spiriti protettori degli uomini che vivono sulle più alte montagne).

Fonte: La profezia della Curandera