Noi pratichiamo la magia per migliorare le nostre vite e quelle dei nostri amici e dei nostri cari.
La magia scaturisce dall’amore, non dall’odio. E’ in armonia con la natura, non la domina.
Molte persone incominciano a interessarsi di magia perché pensano si tratti di un formidabile mezzo per sbarazzarsi dei loro nemici.
Pensano alla magia come a un’arma dell’odio, più che a uno strumento dell’amore. Il potere è neutrale (…) L’energia ha le stesse caratteristiche.
I nostri desideri e le nostre esigenze ne determinano gli effetti nel mondo esterno. La magia non è (o non dovrebbe essere) uno strumento dell’egoismo, del dominio sugli altri, del dolore, della paura, dell’inganno, della gratificazione di se stessi o del comando.
Al contrario, la magia, è a favore di una vita infusa d’amore, gioia, appagamento, piacere e accrescimento.
Come ho già detto, se odiassi veramente qualcuno (il che non è mai avvenuto), gli scaglierei contro un buon pugno, piuttosto che una formula magica.
Alcune persone non sono d’accordo con me su questo punto e me l’hanno detto chiaramente durante le lezioni e gruppi di lavoro. Io ho soltanto scosso la testa, perché non ci sono adeguati rimproveri per persone del genere. Se ne sono andate immediatamente e, dal quel momento, non si sono più fatte vedere.
Infilando le dita in una presa di corrente, prenderete la scossa. Praticando la magia per fare del male, vi capiterà di peggio (…)
Scott Cunningham “Enciclopedia delle Pietre Magiche”