– Esbat di Settembre 2021 giorno 22 –
Questa luna piena si trova nel segno dei pesci è il momento ideale per la chiaroveggenza e la divinazione, inoltre questa è l’ultima luna “estiva” ci stiamo avviando verso l’autunno e la parte “oscura” dell’anno quindi questo è il momento di prepararci a raccoglie i frutti spirituali dei semi che abbiamo seminato in precedenza.
Intanto diamo uno sguardo generale a questa luna:
Luna dell’equilibrio (Esbat di settembre)
Spiriti di Natura: Fate
Piante: aneto, angelica, calendula, castagno d’India, cedrina, ortica, quercia.
Colori: marrone, rosso, giallo, lavanda
Fiori: gelsomino, margherite, iris, girasoli, bocca di leone.
Incensi: mirra in aggiunta se si vuole si può mettere un po’ di resina di pino.
Divinità: Demetra, Cerere, Prosperina/Persefone, Bacco/Dionisio.
Questa luna è conosciuta anche con altri nomi: Luna dei Canti, Luna della Raccolta, Luna del Vino, Luna del Riso, Luna del Gelso, Luna di Freschezza, Luna delle Ghiande, Luna della Vendemmia; assorbe in parte il simbolismo di Mabon.
Il raccolto prosegue e dopo l’esuberanza dell’estate c’è bisogno di riportare l’equilibrio nelle nostre energie , prepararsi all’inverno che sarà un periodo di riposo (metaforicamente parlando) e attesa.
Secondo i Grandi Misteri Eleusini, Demetra rende sua figlia al mondo sotterraneo e mentre Persefone si prepara alla sua discesa nell’Ade, anche per noi si avvicina il tempo dello spirito, stiamo entrando nella metà dell’anno oscura e fredda.
Certamente al tempo d’oggi l’inverno non ha lo stesso peso emotivo che aveva nell’antichità, nelle nostre case super isolate non patiremo il freddo, con le fragole dal Perù non ci mancherà la frutta fresca, se ci ammaleremo grazie alla moderna medicina non temeremo troppo la morte ma nell’ antichità le cose erano un po’ diverse e l’inverno portava con sé lo spettro della fame, della malattia e della morte.Questa luna è propizia per consacrare gli strumenti di divinazione, questo rito può esser fatto da solo o inserito nel vostro rituale abituale.
Per questo rito useremo:
– Calderone
– Pentacolo
– Bacchetta
– Un oggetto d’argento
– Due candele bianche
– Incensiere e carboncino
– Olibano, alloro e artemisia
– Strumento per la divinazione che vogliamo consacrare.

Prepariamo l’altare come d’abitudine, posizioniamo il pentacolo al centro dell’ altare e sopra ci mettiamo il calderone, accendiamo il carboncino e buttiamo un po’ d’incenso ed erbe su di esso e mettiamo dentro il calderone l’oggetto d’argento e lo strumento per la divinazione, accendiamo le sue candele bianche una per lato.
Prendiamo la bacchetta e facciamo tre giri in senso orario Sul calderone e recitiamo:
“Del futuro il velo desidero aprire,
di ogni mistero l’essenza percepire,
dal falso possa il vero scoprire.”
Prendiamo il nostro strumento per la divinazione ed esponiamoli al fumo dell’incenso e delle erbe.
“Con questo fumo io ti purifico e all’ Arte ti consacro”
Gli strumenti così consacrati vanno conservati in un panno o sacchetto dedicato a questo scopo.

Se ne sentite il bisogno potete lasciarli alla luce della luna per il resto della notte.