– L’Esbat di ottobre è domenica 13 ottobre e transita nel segno dell’Ariete –

La luna in Ariete ci sostiene in tutti i lavori legati alla sfera dell’ energia personale, la creatività e la salute.

Luna del Sacrificio
Spiriti di Natura: fate del gelo, fate delle piante
Piante: ginepro, limone e malva silvestre
Colori: rosso e arancio
Fiori: crisantemi, aster
Incensi: sul carboncino può trovar posto il classico incenso con poche bacche di ginepro dal profumo resinoso e molto aromatico
Divinità: Cernunnos, Artemide, DianaQuesta luna è conosciuta con tanti nomi, ne cito alcuni: Luna delle foglie, Luna rossa, Luna del sangue, Luna della caccia, Luna dell’ erba morente o Luna della stagione che cambia; una volta era dedicata a onorare e ingraziarsi gli spiriti degli animali che si sarebbero presto cacciati per sostenere il villaggio durante il lungo e freddo inverno.
Non mi stancherò mai di ribattere che nell’antichità l’uomo viveva molto più in contatto con la spesso crudele legge della natura, era consapevole che vi è un preciso equilibrio fra la vita e la morte. Che non era possibile sopravvivere senza sacrificare piante e animali ed era molto grato del sacrificio che la Madre permetteva ogni anno per sostentarli durante l’inverno.
Ma l’uomo non era un figlio ingrato e faceva delle cerimonie ( come ben sappiamo anche i sabbat di questo periodo sono delle feste di ringraziamento) per ringraziare ed onorare gli spiriti degli animali e delle piante che venivano cacciati e raccolti per il suo sostentamento.
Oggi non siamo più in prima linea, non raccogliamo i frutti della terra nei boschi e nelle praterie e non facciamo più agguati alle creature selvatiche per nutrirci, ma anche se più da spettatori passivi facciamo ancora parte di questo ciclo continuo di morte e sacrificio; per cui approfittiamo di questa luna per pensare al significato di gratitudine e sacrificio.
Abbelliamo la nostra casa/altare con i colori dell’ autunno e indossiamo vesti rosse durante questa luna per ricordarci il sacrificio necessario a sostenere le creature in vita.Quindi questa è una luna di ringraziamento, sfruttando le energie dell’ Ariete e un po’ di tradizioni popolari ho messo a punto un piccolo incanto per propiziare la salute.

Occorrente:

  • Una o più castagne matte (frutto dell’ ippocastano o castagno d’india)
  • Candele rosse e gialle (legate al periodo dell’Esbat, al giorno, al segno zodiacale in cui transita la luna e ai riti per la salute)
  • Olibano e bacche di ginepro (utili per purificare e allontanare le energie negative)

Potete inserirlo nel vostro rito per l’esbat o farlo da solo. Non ho inserito un numero preciso né di castagne né di candele perché potete decidere di farlo solo per voi o anche per regalarle ad amici e parenti, vi consiglio comunque di utilizzare un numero dispari di candele.

Posizionate le castagne sul pentacolo e accendete l’incenso e le candele e concentratevi sull’intento di caricare di ulteriori energie di protezione e guarigione le castagne d’india, potete anche  recitare uno scongiuro per concentrarvi meglio sull’ intento.

“Frutto rotondo, vecchio come il mondo.
Allontana da me tutto ciò che è nauseabondo.
Che nessun malanno mi faccia andare a fondo.
Proteggimi a tutto tondo.”

Lasciate consumare le candele lasciando le candele sul pentacolo dell’altare e toglietele solo al mattino.
Le castagne matte vanno portate in tasca per tutto l’inverno e restituite alla natura all’ equinozio di primavera.

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