Stasera vi propongo un’altra simpatica storiella su come una donna ha imbrogliato il diavolo

Vi era una volta un uomo grande e grosso che per nulla al mondo avrebbe messo piede fuori dalla sua fattoria quando si faceva buio.
Non c’era emergenza al mondo che lo avrebbe convinto, un giorno la moglie, che era in attesa del loro primo bimbo gli chiese
“Marito mio, ma se venisse la necessità di chiamar la levatrice dopo il calar del sole; neppure in quel caso usciresti?”
“No, nemmeno questo mi farebbe uscire dopo il calar del sole.”
“Perché marito mio? Non mi ami abbastanza?”
“Moglie mia, è con molta vergogna che ti devo svelare un segreto. Quando ero giovane ho scioccamente venduto l’anima al Vecchio Nik, in cambio della prosperità della mia fattoria. Ora è arrivato il tempo di dare l’anima al diavolo e il Vecchio Nik è appostato lì fuori, tenuto lontano solo dal ferro di cavallo e il legno di frassino della porta”
La donna pensò a come risolvere la situazione, perché non voleva che il marito vivesse nella paura e un giorno gli venne un idea magnifica; preparò una torta e nascosta dalla pasta vi mise una croce di sale benedetto e la lama arroventata dell’ aratro. Poi con il dolce sul piatto si sporse dalla porta “Buon uomo, mio marito si sta preparando per seguirvi, ho pensato che nell’ attesa avreste gradito qualcosa da mangiare”
Il Vecchio Nik prese il dolce che sembrava molto invitante, ma appena l’addentò provò un gran bruciore, in quel momento dalla casa sentì la voce della donna che urlava “Siamo pronti, adesso arriviamo”
“Come arriviamo?” chiese il diavolo dolorante
“Vengo con mio marito, così potrò curare la vostra casa e cucinare per entrambi”
Sentito questo il diavolo tirò un urlo ancora più alto e fuggì per non tornare più.

Stretta la foglia
Larga la via
Dite la vostra
Che io ho detto la mia