Sentieri Stregati è un progetto che vuole rendere fruibili in lingua italiana i libri legati alla magia, l’esoterismo, la filosofia e all’alchimia, entrati nel pubblico dominio con traduzioni amatoriali ma che cercano di restare il più possibile fedele all’originale.

Il lavoro di traduzione e rimpaginazione viene portato avanti in modo assolutamente amatoriale e senza nessun scopo di lucro, con il solo desiderio di diffondere libri che rischiano di venir dimenticati tra le pieghe del tempo.

Tutte le traduzioni vengono distribuite con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/ o spedisci una lettera a Creative Commons, PO Box 1866, Mountain View, CA 94042, USA.

 

Testo originale di Agrippa

LIBRO PRIMO

LA MAGIA NATURALE

CAPITOLO I

In questi tre libri si mostrerà in quale modo i Maghi raccolgono le virtù del triplice mondo.

Come ci sono tre tipi di mondi, l’Elementale, il Celeste e l’Intellettuale, e come ogni cosa inferiore è governata dalla sua superiore e ne riceve le influenze, in modo che l’Archetipo stesso e Operatore sovrano ci comunica le virtù della sua onnipotenza a mezzo degli angeli, dei cieli, delle stelle, degli elementi, degli animali, delle piante, dei metalli e delle pietre, cose tutte create per essere da noi usate; così, non senza fondamento, i Magi credono che noi possiamo agevolmente risalire gli stessi gradini, penetrare successivamente in ciascuno di tali mondi e giungere sino al mondo archetipo animatore, causa prima da cui dipendono e procedono tutte le cose, e godere non solo delle virtù possedute dalle cose più nobili, ma conquistarne nuove più efficaci.

Perciò essi cercano scoprire le virtù del mondo Elementale a mezzo della Medicina e della Filosofia naturale, servendosi dei differenti miscugli delle cose naturali e le connettono poi alle virtù celesti attraverso i raggi e le influenze astrali e al servizio delle discipline degli Astrologhi e dei Matematici. Fortificano infine e confermano tutte queste conoscenze con le sante cerimonie della Religione e con la potenza delle intelligenze superiori.

In questi miei tre libri io mi sforzerò di comunicare l’ordine e il procedimento di tutte queste cose. Il primo libro conterrà la Magia Naturale, il secondo la Celeste e il terzo la Cerimoniale. Non so però se si potrà perdonare a un uomo come me, d’ingegno e capacità letterarie non eccelsi, d’aver osato affrontare sin dalla mia adolescenza un compito così difficile e oscuro. Per conseguenza non pretendo che si presti fede a quanto dirò in misura maggiore di quella che non sia per essere approvata dalla Chiesa e dai suoi fedeli seguaci.

CAPITOLO II

 Che cosa è la Magia, in quante parti si divida e quali requisiti deve possedere chi la pratica.

La Magia è una scienza poderosa e misteriosa, che abbraccia la profondissima contemplazione delle cose più segrete, la loro natura, la potenza, la qualità, la sostanza, la virtù e la conoscenza di tutta la natura; e ci insegna in quale modo le cose differiscano e si accordino tra loro, producendo perciò i suoi mirabili effetti, unendo le virtù delle cose con la loro mutua applicazione e congiungendo e disponendo le cose inferiori passive e congruenti con le doti e virtù superiori.

La Magia è la vera scienza, la filosofia più elevata e perfetta, in una parola la perfezione e il compimento di tutte le scienze naturali, perché tutta la filosofia, regolare.

Si divide in Fisica, Matematica e Teologia.

La Fisica ci svela, l’essenza delle cose terrene, le loro cause, i loro effetti, le loro stagioni, le loro proprietà, ne anatomizza le parti e ricerca quanto posso concorrere a renderle perfette, secondo questi interrogativi:

Quali elementi compongono le cose naturali?

Qual è l’effetto del calore?

Cosa sono la terra e l’aria e cosa producono?

Qual è l’origine dei cieli?

Da che dipendono le maree e l’arcobaleno?

Chi presta alle nubi il potere di generare i fulmini che fendono l’aria?

Qual è la forza occulta che fa errare per cieli le comete e fa tremare la terra?

Da dove nasce l’oro e il ferro?

Questi quesiti necessitano di tutto l’ingegno umano per trovare una risposta.

La Fisica, che è la scienza speculativa, che narra Virgilio, di tutte le cose naturali, risponde a tutte queste domande, che riguardano il bene del genere umano e delle bestie.

Da dove la pioggia e dove trae la forza il fuoco.

Le virtù delle erbe, delle pietre dei rettili e di ogni cosa terrena.

La Matematica poi ci fa conoscere le tre dimensioni della natura e ci fa comprendere il movimento e il cammino dei corpi celesti.

Come dice Virgilio risponde ai grandi perché, …perché il Sole governi coi dodici segni il mondo, perché le Pleiadi e le due Orse e tutte le altre stelle percorrano le vie del cielo, perché ci sia dato vedere le eclissi di Sole e di Luna, perché il Sole tramonti presto d’inverno e renda così lunghe le notti. Di più la Matematica ci permette prevedere i cambiamenti del tempo e ci fa conoscere le stagioni più propizie alla semina e al raccolto e quando sia opportuno, percorrere i mari con le navi o abbattere gli alberi nelle foreste.

La Teologia ci fa comprendere cosa è Dio, la mente, gli angeli, le intelligenze, i demoni, l’anima, il pensiero, la religione, i sacramenti le cerimonie, i templi, le feste e i misteri. Essa tratta della fede, dei miracoli, della virtù delle parole e delle immagini, delle operazioni secrete e dei segni misteriosi e, come dice Apuleio, ci insegna le regole dei cerimoniali e quanto la Religione ci ordina ci permette e ci vieta.

La Magia racchiude in sé queste tre scienze così feconde di prodigi, le fonde insieme e le traduce in atto.

Perciò a ragione gli antichi l’hanno stimata la scienza più sublime e più degna di venerazione. Gli autori più celebri vi si sono applicati e l’hanno posta in luce e tra essi si sono assai distinti Zamolxis e Zoroastro, così da esser poi reputati da molti gli inventori di questa scienza. Abbaris, Charmondas, Damigeron, Eudosso, Hermippo hanno seguito le loro tracce, nonché altri illustri autori, fra cui citiamo Trismegisto Mercurio. Porfiria, Giamblico, Plotino, Proclo, Dardano, Orfeo di Tracia, il greco Gog, Germa il babilonese, Apollonio di Tiana e Osthane, di cui Democrito Abderita ha commentato e posto in luce le opere che erano sepolte nell’oblio. Di più Pitagora, Empedocle, Democrito, Platone, e altri sommi filosofi, hanno compito lunghi viaggi per apprenderla e una volta di ritorno in patria hanno dimostrato quanto la stimassero e l’hanno tenuta nascosta gelosamente. Si sa anche che Pitagora e Platone invitarono presso loro per apprenderla sacerdoti di Memfi e che visitarono quasi tutta la Siria, l’Egitto, la Giudea e le scuole Caldea per non ignorarne i grandi e misteriosi principi e per possedere una tale scienza divina. Coloro dunque che vorranno dedicarsi allo studio della Magia, dovranno conoscere a fondo la Fisica, che rivela le proprietà delle cose e le loro virtù occulte; dovranno esser dotti in Matematica, per scrutare gli aspetti e le immagini degli astri, da cui traggono origine le proprietà e le virtù delle cose più elevate; e infine dovranno intendere bene la Teologia che dà la conoscenza delle sostanze immateriali che governano tutte coteste cose.

Perché non vi può esser alcuna opera; perfetta di Magia, e neppure di vera Magia, che non racchiuda, tutte e tre queste facoltà.

CAPITOLO III   Dei quattro elementi delle loro qualità e della loro reciproca mescolanza.

CAPITOLO IV  Dei tre modi diversi di considerare gli elementi.

CAPITOLO V Delle mirabili nature del fuoco e della terra.

CAPITOLO VI Delle mirabili nature dell’acqua, dell’aria e dei venti.