Incantesimi

Consacrare , Benedire e altre stregonerie

In alcuni libri, di autori probabilmente più legati alla magia cerimoniale di quello che posso essere io piccola Strega di Città alle prese con bollette e pannolini, per ogni strumento trovi una consacrazione differente, a volte lunga, altre improponibile. Come la creazione e consacrazione della bacchetta magica che prevede, tra le altre cose, la creazione di un coltello rituale con cui uccidere un agnello per creare una pergamena vergine su cui scrivere determinate formule per poi avvolgere la bacchetta; rigorosamente di nocciolo creata tagliando un ramo che non ha mai dato frutto nella notte più propizia.
Non mi sembra molto fattibile.
Io solitamente seguo una procedura semplice per tutte le consacrazioni degli strumenti.
Ma per prima cosa penso sia utile chiarirti il significato della parola “consacrare “: deriva dal latino ed è formata da “con” (cum )che indica il mezzo dell’azione e “sacrare” che deriva da“sacer” (sacro), quindi significa rendere sacro con qualche mezzo, nel nostro caso attraverso un rito o una formula. È spesso data come sinonimo di “benedire” che deriva dal latino “Benedicere”, cioè “parlarne bene”, nel mondo antico era sinonimo “di cosa giusta”; nell’ ambito pagano benedire è attirare le energie positive su di una persona od oggetto. L’esatto opposto di “maledire” che significa parlarne male e attirare il male.
Benedire il sale
L’ utilizzo del sale benedetto o esorcizzato è ampiamente descritto nella Bibbia (nel vecchio testamento), non sembra strano fosse tenuto in grande considerazione, vista la sua capacità di conservare gli alimenti dal marciume.
Gli Antichi Romani erano soliti dare un sacchetto di sale come pagamento per i soldati, da qui il termine salario come sinonimo di paga; questo ci fa riflettere anche sul fatto che era anche una merce rara e preziosa.
Dal momento che la magia “lavora” per associazione, cioè il simile attira il simile; non sorprende che il sale sia considerato una sostanza in grado di tenere lontano le creature e influenze maligne, oltre a purificare ogni cosa dal male. Padre Amorth (sì lo stesso che ha affermato “lo Yoga è satanico”), consigliava di metterlo agli angoli delle stanze per tenere lontano… Indovina un po’? Addirittura il Maligno in persona!
Battute a parte, dal momento che il sale è considerato un gran purificatore, non ha bisogno di venir purificato; prima di dedicarlo a un utilizzo sacro, però va benedetto.
Come puoi fare?
Scegli che sale utilizzare (integrale, raffinato, grosso, fino, rosa, rosso; in realtà l’unico limite è quello che tu ti poni), mettilo in una ciotola di ceramica o in vetro. In magia la plastica è bandita e il metallo in questo caso fortemente sconsigliato per ovvi motivi legati alla corrosione. Posa la ciotola sull’ altare od ovunque tu ti senta a tuo agio, prenditi un minuto per concentrarti sull’ operazione che stai per compiere.
Metti la mano dominante (sinistra per i mancini, altrimenti usa la destra) sopra la ciotola e “senti” l’energia che va nel sale.
A questo punto io recito queste semplici parole, puoi comporne di tue personali se con queste non ti trovi a tuo agio:
“Ti benedico cristallo del mare,
che tu sia puro e adatto,
per ogni mio rituale.
Così desidero e così è”
Ora il sale è benedetto e pronto per essere utilizzato per le purificazioni e benedizioni, sempre seguendo la teoria che la magia funziona per contagio e il simile attira il simile.
Alcune streghe conservano un buon rapporto con i simboli cristiani, e utilizzano l’acqua santa o il cero di Pasqua per benedire a loro volta i propri “strumenti”. In questo caso basta il contatto per rendere un oggetto a sua volta benedetto e adatto all’ utilizzo rituale.
Tratto da “Appunti di una Strega di Città – Primi Rituali”

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