Creature mitologiche

Cerbero

Cerbero nella mitologia greca era uno dei mostri che erano a guardia dell’ingresso dell’Ade, il mondo degli Inferi.
Compare per la prima volta nella Teogonia esiodea, dove è detto figlio di Tifone e di Echidna, fratello dell’Idra di Lerna fornito di 50 teste (poi comunemente tre).
Tutto il suo corpo era ricoperto, anziché di peli, di velenosissimi serpenti, che ad ogni suo latrato si rizzavano, facendo sibilare le proprie orrende lingue. Il suo compito era impedire ai vivi di entrare ed ai morti di uscire. In realtà nell’antichità il “nudo suolo” era definito Cerbero (o “lupo degli dei”) poiché ogni cosa seppellita pareva essere divorata in breve tempo.
Il nome di Cerbero è entrato nella lingua italiana per esprimere, per antonomasia e spesso ironicamente, un guardiano arcigno e difficile da superare.

Il cane a tre teste è anche simbolo del paese di Triora (IM) conosciuto anche come il paese delle streghe (uno dei più famosi in Italia assieme a Benevento). Infatti il nome viene dal latino “tria ora”, ovvero “tre bocche”. In realtà cio’ rappresenterebbe in forma allegorica le tre basi dell’economia del paese, ovvero grano, castagni e viti… Oppure i tre fiumi che confluiscono nel territorio (tra cui il torrente Argentina, che da il nome alla valle) Una raffigurazione di Cerbero si trova sulla piazza principale del paese, proprio davanti al sagrato della chiesa.

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2 Commenti

  • appuntidiunastregadicittà

    Personalmente non lo sceglierei come soprammobile, ma essendo un guardiano a sentimento direi che starebbe bene in ingresso o comunque nei pressi di una soglia.

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