Aspetto botanico

– Nome scientifico
Persicaria bistorta

– Etimologia
Il termine “bistorta” ha il significato legato alla forma della radice, contorta su se stessa.

– Nomi popolari
Erba serpentina, Serpentaria, Biavetta, Amarella

– Descrizione e caratteristiche
Pianta perenne a crescita molto lenta.
Ha un rizoma caratteristico, tuberoso che cresce formando una “S”.
L’infiorescenza è una spiga cilindrica terminale, ricca di piccoli fiori rosa persistenti, che colorano i prati da maggio a settembre.
Le foglie della bistorta sono ovali con margini leggermente dentati. La parte basale delle foglie è dotata di una specie di guaina che avvolge i fusti. Le foglie sono di colore verde e in autunno, prima della caduta, cambiano colore.

– Habitat e Diffusione
In Italia si trova in luoghi erbosi e umidi delle Alpi e degli appennini, nei terreni particolarmente grassi.

– Parti utilizzate e periodo balsamico
Le foglie vengono raccolte in primavera e le radici in autunno.

Proprietà e utilizzi Officinali 

– Composizione
Contiene acido ossalico, amido, acido gallico, vitamina C, tannino e zuccheri.

– Utilizzi e preparati erboristici
Viene utilizzata in tisane (le foglie) e decotti (le radici)
Anticamente veniva usata per le sue proprietà astringenti per frenare le emorragie interne, ulcere, emorroidi e ferite in genere; le foglie venivano utilizzate sulle ferite aperte.
La tradizione dice che sia efficace anche contro i morsi di serpente, da lì il nome popolare serpentina.
Veniva utilizzata anche contro gli aborti spontanei e per curare la peste.
La moderna medicina però non ha confermato i suoi utilizzi medicamentosi.

– Controindicazioni
Non note

– Utilizzi casalinghi
È una pianta utilizzata in cucina, sopratutto in tempo di carestia, la radice ricca di amido è stata utilizzata anche per arricchire la farina, che scarseggiava, per il pane ma a causa del contenuto di tannini andava bollita e tostata prima di polverizzarla per utilizzarla. Le foglie giovani vengono aggiunte alle insalate o nelle zuppe.

Piccole curiosità
Conosciuta fin dall’antichità viene nominata in molti erbari e grimori, considerata molto potente visto il suo legame con i serpenti. Veniva utilizzata come panacea in grado di sconfiggere tutti i mali terribili dalla possessione alla peste.

Un po’ di magia
La tradizione ci tramanda il suo utilizzo per far apparire serpi e incubi per disturbare e allontanare i nemici.
Veniva utilizzato anche come talismano per allontanare i fantasmi, gli incubi e i demoni.