Aspetto botanico

– Nome scientifico
Anethum graveolens

– Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco « anethon » (Anice), il quale deriva a sua volta dall’antico egizio. Questo termine può essere tradotto con allontana i malori in riferimento alle proprietà medicamentose. L’epiteto specifico graveolens deriva dal latino « gravis » (pesante, forte) et « olens » (sentore), in quanto ha un odore forte

– Nomi popolari
Aneta odorosa, Finocchio bastardo, Finocchio fetido, Dill

– Descrizione e caratteristiche
Pianta annuale che può raggiungere l’altezza di un metro.
I fiori sono riuniti a ombrello sulla sommità di fusti con scarse foglie, sono molto piccoli di colore giallo-verdognolo, necessitano della presenza d’insetti impollinatori.
Le foglie crescono lungo il fusto seguendo un disegno a spirale, la foglia è formata da minuscole foglioline che crescono lungo la costa centrale.
I frutti sono piccoli, di forma ovale e colore bruno a fine settembre si aprono rilasciando i semi.

– Habitat e Diffusione
Originario dell’ India e della Persia in Italia si è naturalizzato e cresce spontaneo nelle zone collinari del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, delle Marche, dell’ Abruzzo e del Molise.

– Parti utilizzate e periodo balsamico
I semi contenuti nei frutti si raccolgono a fine settembre

Proprietà e utilizzi Officinali 

– Composizione
Olio essenziale aromatico, anetolo, tannini, mucillagini.

– Utilizzi e preparati erboristici
La tisana, da farsi con mezzo cucchiaino di foglie o/e semi, ha proprietà digestive, calmanti, antispasmodiche, diuretiche, antibatteriche e vermifughe.
Masticare i semi profuma l’alito.
Inoltre può essere usato anche durante l’allattamento per stimolare la montata lattea. In questo caso l’ideale è preparare un macerato di aneto, lasciando macerare per 5 ore 1 cucchiaio di semi pestati in un bicchiere d’acqua bollente. Filtrate e addolcite con 1 cucchiaio di miele.
I benefici di questa pianta erano riconosciuti già nell’Antica Grecia dove era utilizzata anche per calmare gli attacchi epilettici (non credo avesse molto effetto) e per spezzare i sortilegi.

– Controindicazioni
Ipersensibilità individuale.
Da evitare in gravidanza, in caso di prolungata esposizione ai raggi solari, in presenza di asma ed epilessia.
I pazienti con la pressione bassa dovrebbero evitarne il consumo.

– Utilizzi casalinghi
Immergere le mani un decotto fatto facendo bollire 40 gr di semi pestati in 1 l d’acqua rinforza le unghie.

Piccole curiosità
Nell’antica Roma veniva utilizzato per aromatizzare la cane dei fenicotteri e dei pappagalli bolliti; inoltre erano molto ricercati dai gladiatori che ritenevano i semi di questa pianta, se masticati avessero il potere di aumentare la resistenza fisica.
Tra gli americani erano conosciuti come i ‘semi delle riunioni’ perché era uso comune darli da masticare ai bambini insieme ai semi di finocchio per tenerli tranquilli durante gli interminabili sermoni della domenica.

Un po’ di magia
Utilizzato già nell’Antica Grecia contro i sortilegi, la tradizione viole che basti stringerne qualche foglia nella mano sinistra per spezzare qualsiasi incantesimo.
Nell’Antica Roma si credeva che i Gladiatori si ungessero con l’olio ottenuto dalla spremitura/infusione dei semi per accrescere prestanza fisica e fortuna; per le stesse ragioni l’Aneto era tenuto molto in considerazione dal resto del popolo romano, che lo coltivava e utilizzava sia in cucina che per scopi magici e propiziatori.
Il suo utilizzo in Italia cadde nell’oblio fino a che non fece la sua ricomparsa nel medioevo in alcuni filtri afrodisiaci, una scelta certo interessante visto le sue proprietà calmanti e digestive.
È un’erba adatta agli incantesimi di protezione, fortuna, questioni di denaro e protezione.