Aspetto botanico

– Nome scientifico
Ilex aquifolium
– Etimologia
Dal latino “Acrifòlius”, parola formata da Acer = appuntito e Folium = foglia.
– Nomi popolari
Aquifoglio, Alloro spinoso, Pungitopo maggiore
– Descrizione e caratteristiche
Albero che può raggiungere i dieci metri di altezza, ma in natura ha la tendenza a crescere come un arbusto di circa tre/ cinque metri. Foglie munite di spine e molto fitte, di un colore verde brillante, fiori piccoli e poco appariscenti; in inverno si ricopre di lucide bacche rosse.
Ogni pianta fa o solo fiori femmine o solo fiori maschi, l’unico modo per riconoscerli è dai fiori o dalle bacche.
– Habitat e Diffusione
Originari dell’ Europa centrale cresce spontaneo anche in Italia
– Parti utilizzate e periodo balsamico
L’ agrifoglio è utilizzato principalmente a scopo ornamentale e viene raccolto solo dopo la comparsa delle bacche per abbellire le case.
In passato era anche utilizzato per scopi curativi le parti raccolte erano le foglie e la corteccia, raccolte in aprile / maggio e le radici raccolte in autunno.
Attenzione la pianta è presente nell’ elenco delle piante protette quindi non è possibile raccogliere quello selvatico.

Proprietà e utilizzi Officinali

– Composizione
Tra i principi attivi della pianta vi sono, tra gli altri, saponine, xantina, teobromina, ilicina e ilexantina.
– Utilizzi e preparati erboristici
Veniva utilizzato per curare bronchiti e febbre , ma vista la tossicità il suo utilizzo è caduto in disuso.
– Controindicazioni
Ne è sconsigliato l’uso a causa della tossicità della pianta, molto alta nelle bacche.
Provoca forti dolori di stomaco vomito e diarrea; torpore e aumento della diuresi.

Piccole curiosità

L’abitudine di abbellire le case con l’agrifoglio, in Italia l’abbiamo ereditata dagli antiche antichi romani, che aveva l’abitudine di accompagnare i regali dei Saturnalia con un rametto di agrifoglio come buon augurio.
Una vecchia leggenda cristiana, narra che la croce su cui è morto Cristo era stata fabbricata con legno di agrifoglio; e fu il suo sangue a tingere di rosso le bacche di questa pianta.

Un po’ di magia

Piantare l’agrifoglio vicino alla porta di casa, protegge dai fantasmi, dai malefici e anche dai fulmini. Portare con se un pezzetto di agrifoglio protegge dalle malie e dagli incantesimi malvagi.
Vi sono anche molte superstizioni legate a questa pianta, per esempio spazzare il camino con i suoi rami invita nella casa la morte e ancora più sfortuna scaturisce dal bruciarlo.

 

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